giovedì 19 ottobre 2017

L'iniziativa "perfetta" degli Spiazzati

Ci sono alcune volte, rare, in cui hai l’impressione di essere di fronte a iniziative “perfette”, in cui tutto torna. Questa, è una di quelle.
Aldo e Alberto, di “professione” senza fissa dimora e Gianni, ex esodato passato anche lui per la strada, stanno illustrando ai numerosi presenti in sala la loro creatura: “I gatti di Milano non toccano terra”. Si tratta di una guida turistica tutta particolare, che presenta nove itinerari per ri-scoprire il capoluogo lombardo da un punto di vista non usuale, quello – appunto – di chi vive per strada.

Tutto nasce un po’ casualmente, al centro diurno “La Piazzetta” nel quartiere Famagosta. Il centro diurno della Caritas è pensato come luogo di sosta e stazione di servizio per persone senza casa che passano la notte dormendo qua e là; la mattina si apre con la colazione: caffè e tè per scaldarsi, per riprendersi in mano, per ritrovare qualche legame in una vita randagia.

“In una mattina autunnale – leggo nella presentazione della guida – gli ospiti entrano alla spicciolata, gocciolanti per la pioggia, depositano i loro sacchetti e si siedono al tavolo della cucina. Dopo i saluti e qualche imprecazione per il freddo, in attesa del caffè, parlano della pioggia e di com’era il clima una volta, quando erano più giovani. Chiacchierando del tempo vengono alla memoria vecchi modi di dire e proverbi. Luigi inizia citando un vecchio detto: “I gatti, da Casteggio a Borgo Priolo, potevano camminare sui tetti per sei chilometri senza toccare terra”. Questo proverbio diventerà il filo conduttore che darà inizio al nostro lavoro. Con i loro ricordi, gli ospiti svelano una sorprendente conoscenza della città e attraverso il racconto rivivono i legami con essa e le sue vecchie vie, e si scoprono attenti osservatori dei luoghi e delle zone cittadine.”

E’ così che altri ospiti iniziano a ricordare e a raccontare, prima occasionalmente e timidamente, poi con sempre maggiore coinvolgimento. Nasce allora un laboratorio settimanale, dove ci si incontra per raccontare storie, per approfondire la conoscenza dei diversi quartieri, com’erano una volta e come sono ora. Il laboratorio entusiasma, contagia: gli ospiti cominciano a girare per la città raccogliendo testimonianze, documenti, mescolando ricordi personali, notizie storiche, leggende popolari.
Spunta da questo movimento collettivo, che oggi coinvolge una ventina di persone, l’idea della guida, all’interno della quale si possono scoprire una grande quantità di informazioni storiche, aneddoti curiosi, episodi celebri. Al contempo vi viene rappresentata la Milano degli “Spiazzati”, questo il nome che si sono dati gli autori stessi della guida: tutti i luoghi, cioè, dove le associazioni di volontariato offrono aiuto, dove si può dormire al caldo e farsi una doccia, cenare, ma anche assistere - ovviamente gratis - a concerti. Una città sommersa, che di giorno non si vede, o perché sovrastata dal rumore della vita quotidiana o perché accuratamente scansata dal mondo di sopra.

A rimorchio del libro, nasce anche l’idea di organizzare le camminate per Milano, proposte a milanesi e turisti, guidate e animate dalle stesse persone che hanno scritto il testo.
Guida e tour sono a pagamento e rappresentano un primo reddito  a disposizione degli autori, per ridarsi una prospettiva.

Ecco, per me un’iniziativa “perfetta”, in cui tutto si tiene: protagonismo delle persone che stanno ai margini, creatività, lavoro di gruppo, dignità, occupazione, pubblica utilità.


I gatti di Milano non toccano terra.


Oliviero Motta

3 commenti:

  1. Perfetto! Si può davvero consultare la guida ed eventualmente partecipare ai tour? "Credo che i gatti siano spiriti venuti sulla terra. Un gatto, ne sono convinto, può camminare su una nuvola." (Jules Verne)

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    1. Si trova tutto comodamente on line

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  2. complimenti, è una delle più belle e dignitose iniziative che ho letto sul territorio italiano. negli anni ho avuto il piacere di conoscere tante persone senza fissa dimora - emergono per dignità.

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